La Nasa
stima la presenza di milioni di rifiuti spaziali, le cui dimensioni variano da
quelle di satelliti defunti e razzi-vettori esauriti, a piccole scaglie di
vernice.
Questi detriti, che orbitano a una velocità media di 3000 km/h, costituiscono una minaccia enorme per cosmonauti e satelliti operanti. Esiste una soluzione a questo problema? Gli scienziati si interrogano da anni su come ripulire lo spazio sopra le nostre teste, e ora sembra essere stata trovata una risposta: la colla.
La ricetta
della colla in questione è segreta, perché a quanto pare, gli adesivi
tradizionali non funzionano nello spazio.
Il progetto consiste
nel lancio di un satellite in due parti: il satellite “madre”, dotato di
sensori sofisticati, individua una zona da ripulire e sgancia il “raccoglitore”
appiccicoso, il quale intercetta i detriti e li rallenta con suoi propulsori,
causandone la caduta in atmosfera, e la loro immediata combustione.

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